Mutuo a tasso variabile

Nel mutuo a tasso variabile viene fissato l'importo erogato, la durata del mutuo e la parte di capitale da rimborsare con ogni rata. Il tasso di interesse applicato sul debito residuo del mutuo (cioè sul debito iniziale meno le quote capitale rimborsate in passato) non è fisso per tutta la durata del mutuo, ma viene rivisto periodicamente (di solito ogni 6 mesi) per aggiornarlo ai tassi di mercato (di solito la base di riferimento è il tasso Euribor).

Questo significa che, poichè il tasso Euribor cambia nel tempo, ogni sei mesi il tasso di interesse applicato al mutuo cambia: se il tasso Euribor è sceso, allora il tasso di interesse cala, mentre se il tasso Euribor è salito allora il tasso di interesse aumenta. Se il tasso di interesse aumenta, dato un certo ammontare di debito, allora anche l'importo degli interessi da pagare aumentano, e quindi sale la rata complessiva del mutuo. Quindi, più è alta la volatilità dei tassi di interesse, più è grande la variazione che la rata del mutuo può subire.


Per questo motivo il mutuo a tasso variabile è adatto a chi pensa ad un ribasso duraturo dei tassi futuri e a chi è disposto a sopportare il rischio che l'importo della rata vari sensibilmente nel tempo. Infatti variazioni dei tassi di mercato, soprattutto a inizio mutuo quando il debito residuo è ancora elevato, portano a variazioni elevate nell'importo della rata. Ad esempio, se il mutuo ha un debito residuo di 120.000 euro e i tassi di mercato salgono dell'1%, questo significa che anche il tasso di interesse salirà dell'1% annuo. L'1% di 120.000 euro sono 1.200 euro annui, cioè 100 euro al mese di maggiori interessi e quindi una rata più alta di 100 euro.