Prestito

Il prestito è una forma di credito al consumo che non richiede garanzie personali. L'importo di un prestito varia tra 2.000 e 30.000 euro e la durata tra 1 e 12 anni. Di norma i prestiti sono a tasso fisso, anche se alcune banche e società finanziarie hanno anche prestiti a tasso variabile. Le finalità più comuni per chiedere un prestito sono l'acquisto di u bene durevole (elettrodomestici, elettronica di consumo, informatica, auto nuove e usate, moto, mobili e arredamento), per far fronte a spese mediche (il dentista), per estinguere altri prestiti (prestito di consolidamento) e per avere della nuova liquidità per spese varie e spese correnti.

Il prestito può essere richiesto presso la filiale di una Banca, in Posta, presso gli uffici delle società finanziarie (ad esempio di uffici di Fiditalia o Findomestic), presso negozianti convenzionati (ad esempio nei mobilifici, nelle catene di elettronica di consumo, presso i concessionari auto), via telefono oppure online (richiesta di prestito online).
Per quanto riguarda i criteri usati dalla banca per decidere se erogare o meno il prestito, di norma vengono usati meccanismi informatici di valutazione delle pratiche di prestito, che verificano che il richiedente non sia fallito, non abbia subito protesti e non sia un cattivo pagatore (si diventa "cattivi pagatori" se in passato, su altri finanziamenti anche di altre banche, le rate del prestito non sono state pagate o sono state pagate in ritardo). Se si rientra in une di queste categorie, nei fatti è impossibile ottenere un finanziamento.


Inoltre il sistema di valutazione confronta l'importo della rata con il reddito del richiedente, al netto di affitti, rate di mutuo e rate di altri prestiti in essere. Questo serve ad evitare di erogare prestiti che avrebbero rate troppo alte rispetto al reddito disponibile, e che quindi avrebbero una elevata probabilità di non essere pagate puntualmente.
Per quanto riguarda il costo di un prestito, il debitore pagherà un tasso di interesse passivo (Tasso Annuo Netto), delle spese di apertura pratica e il premio di eventuali assicurazioni obbligatorie abbinate al prestito (ad esempio una assicurazione contro la morte o l'invalidità del debitore). Il costo di queste voci è riassunto nel TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale, che indica il reale costo del finanziamento. Quindi, se confrontate più prestiti uguali per durata e importo richiesto, il prestito meno caro è quello con il TAEG più basso.
Altre fonti di costo possono arrivare dalle coperture assicurative facoltative: in questo caso, trattandosi di coperture non obbligatorie, il loto costo non concorre alla formazione del TAEG.


Per quanto riguarda le modalità di pagamento delle rate del prestito, i metodi più usati sono l'addebito automatico sul conto corrente tramite RID (come una bolletta) e il pagamento tramite bollettini postali.